Visita alle associazioni di orfani

Cari amici che fate adozioni, ricevete i nostri sinceri saluti da parte nostra e da parte dei nostri e vostri orfani. Abbiamo dedicato il mese di aprile alle visite delle associazioni di orfani. Abbiamo visitato 211 associazioni composte da 2.450 orfani. Le associazioni che abbiamo visitato sono classificate in tre categorie: Quelle che funzionano molto bene. Quelle che funzionano abbastanza bene e altre che sono fallite. Con la situazione economica in cui viviamo, siamo convinti che dobbiamo seguirle da vicino. Per esempio l’associazione “BOGORA IMPFUVYI”  (Sosteniamo gli orfani): ha lavorato bene. Essa è fatta da 8 orfani ed i responsabili degli orfani fanno il commercio di carbone e verdure. Hanno cominciato con un capitale di 320.000 FrBu = € 169,49 , ora hanno un profitto di 1.330.000 FrBu = € 704,4. L’associazione “KEREBUKA TURERE IMPFUVYI” (Svegliamoci per aiutare i nostri orfani), che aveva ricevuto un capitale di 220.000 FrBu = € 116,5 e faceva il commercio di frutta, nel mese di aprile 2015, quando è scoppiata la crisi, ha perso i clienti, la frutta è marcia ed ha perso tutto. I membri si sono scoraggiati e hanno rinunciato alle attività. Abbiamo consigliato loro di contribuire per potere riprendere le attività.

I membri delle associazioni che funzionano bene hanno sempre la tendenza a condividere il beneficio perché ognuno lavori per conto suo. Abbiamo notato che è sempre l’idea di egoismo e l’individualismo. Negli incontri che facciamo, cerchiamo di far capire loro che l’unione fa la forza. Per coloro che cadono in fallimento, in primo luogo sono disperati, poi quasi tutti i membri sono analfabeti, di conseguenza, hanno difficoltà a fare dei rapporti. Ci sono anche quelli che prestano denaro e non rimborsano. L’insicurezza che regna nel nostro paese favorisce la caduta delle associazioni. Nonostante le difficoltà, abbiamo ricevuto delle testimonianze dei membri delle associazioni che funzionano molto bene. Essi ammettono che ormai sono diventati come una sola famiglia. Pregano insieme. Si aiutano a vicenda. Ad esempio, in un’associazione in cui il responsabile di un orfano era gravemente malato, sono stati trovati i soldi per portarlo in ospedale.

Per quanto riguarda la situazione del nostro Paese, viviamo ancora un periodo molto precario. La gente continua ad ammazzarsi a vicenda e gli altri imprigionati. Viviamo dei momenti della falsa tregua. Avevamo speranza con l’annuncio della ripresa del dialogo tra burundisi che dovrebbe cominciare dal 2 al 5 maggio. Purtroppo, è stato rinviato alla terza settimana di questo mese di maggio. Il governo continua a dire che non dialogherà con assassini e terroristi. Attualmente notiamo dei segni legati alla malnutrizione, che ha cominciato a fare delle vittime. L’UNICEF ha già lanciato un campanello d’allarme che durante questo periodo, ci saranno delle vittime a causa della carestia e il tasso di disoccupazione che continua ad aumentare. Per noi, la speranza non è persa, continuiamo le nostre attività pregando il nostro Signore Gesù Cristo perché possa cambiare i cuori di pietra dei burundesi in cuori di carne. Concludiamo augurandovi buon successo nelle vostre attività. Che la Regina della pace interceda per tutti noi in questo mese del Rosario.

Anne Marie, Mariette, Agnès, Donatien, Pilote de Dieu, Léopold con Padre Luigi.

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